IMU e Enti Ecclesiastici

IMU e Enti Ecclesiastici: Lo Studio Giamportone ottiene l’annullamento di una pretesa impositiva di oltre 300 mila euro

IMU: un’imposta ingiusta?  annullamento per un Ente Ecclesiastico

In tema di imposte locali, lo Studio Giamportone ha assistito un Ente Ecclesiastico al quale il Comune di Palermo aveva richiesto il pagamento dell’IMU sugli immobili ove viene svolta un’attività di assistenza sanitaria ai disabili in convenzione con il servizio sanitario nazionale, per oltre trecento mila euro.

La Corte Tributaria di secondo grado della Sicilia, accogliendo la tesi difensiva proposta dallo studio Giamportone, che aveva sostenuto la non assoggettabilità dei locali all’imposta, ha annullato interamente la pretesa impositiva del Comune di Palermo.

Più nel dettaglio, lo studio Giamportone ha dimostrato che l’attività era svolta con modalità da ritenere non commerciali poiché era previsto il divieto di distribuzione di utili e l’obbligo di destinare eventuali utili presenti al momento di scioglimento dell’Ente ad attività analoghe a quelle svolte dall’Ente medesimo.

Al ricorrere di dette circostanze, l’attività svolta in convenzione con il servizio sanitario, può ritenersi esercitata con modalità non aventi caratteristiche commerciali.