Tribunale di Palermo: successo dello studio Giamportone nel cram down fiscale e riduzione del debito di oltre il 75%

Commercialista di Palermo: da sovraindebitamento a rilancio professionale grazie al concordato minore
Un dottore commercialista che aveva accumulato negli anni una forte esposizione debitoria nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, della cassa di previdenza e di alcune banche, ha ottenuto, con l’assistenza dello studio Giamportone, l’omologa di un piano di concordato minore, grazie al quale il professionista è tornato un soggetto attivo nel mercato, potendo riprendere la sua attività professionale, senza la preoccupazione di subire azioni esecutive da parte dell’Erario.
Ed, infatti, grazie all’omologa del piano di concordato minore, il cliente dello studio Giamportone ha ottenuto la riduzione dei suoi debiti da quasi seicentomila euro a circa centocinquantamila euro da corrispondere nell’arco temporale di dieci anni.
Il Tribunale di Palermo, ha proceduto ad omologare il piano di concordato minore accogliendo la richiesta dello studio Giamportone di applicare l’istituto dell’omologa forzosa o cram down fiscale e contributivo, disciplinato dal codice della crisi e dell’insolvenza.
Ed, infatti, l’Agenzia delle Entrate e l’Ente di previdenza dei dottori commercialisti avevano votato in senso negativo alla proposta di risanamento formulata dal professionista.
Tuttavia, dal momento che detta proposta, formulata con l’assistenza dello studio Giamportone, presentava profili di convenienza rispetto alla cosiddetta alternativa liquidatoria (ciò che i creditori potrebbero ottenere in caso di prosecuzione delle azioni esecutive individuali) su espressa richiesta dell’Avvocato Giuseppe Giamportone, il Tribunale ha omologato il piano sostituendo il voto contrario dell’Agenzia delle Entrate con detto giudizio di convenienza.