Accertamenti per “antieconomicità”

Accertamenti per “antieconomicità”: Lo Studio Giamportone tutela un’azienda da un recupero ingiusto di oltre 200 mila euro

Accertamenti per “antieconomicità”: una vittoria  per una società di cantieristica navale

Un’importante Società operante nella cantieristica navale, ha ottenuto, grazie all’assistenza legale dello studio Giamportone, una schiacciante vittoria presso il giudice tributario di secondo grado, il quale ha annullato gli avvisi di accertamento che l’Agenzia delle Entrate aveva emesso contestando un comportamento antieconomico, con conseguente recupero di un’imposta asseritamente evasa per oltre duecentomila euro.

Tale tipo di controllo si basa sul presupposto che l’imprenditore mira a massimizzare i ricavi e a ridurre i costi e che, laddove ciò non avvenga è presumibile che il contribuente abbia omesso ricavi ovvero aumentato illegittimamente i costi.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate aveva ritenuto che alcune vendite operate dalla Società fossero avvenute ad un prezzo eccessivamente inferiore a quello di mercato e aveva, quindi, recuperato maggiori ricavi, applicando presuntivamente una percentuale di ricarica sulle vendite ritenute antieconomiche.

In accoglimento alle prospettazioni difensive dello studio Giamportone, volte a dimostrare che le vendite non erano state effettuate sottocosto, la Corte Tributaria di secondo grado della Sicilia, ha interamente annullato la pretesa presuntiva dell’Amministrazione finanziaria.

L’attività difensiva è stata incentrata sulla dimostrazione della circostanza che, in realtà, le vendite contestate avevano portato un guadagno per la Società e che, pertanto, nessun comportamento antieconomico poteva essere contestato.