Credito d’imposta

Credito d’imposta per R&S: Lo Studio Giamportone ottiene l’annullamento di atti di recupero milionari

Credito d’imposta per R&S: lo Studio Giamportone ribalta la decisione dell’Agenzia delle Entrate

Lo studio Giamportone ha assistito un’importante società, operante nel settore della ristorazione, nell’ambito di un controllo fiscale effettuato dall’Agenzia delle Entrate sulla spettanza di un credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo, ottenendo l’annullamento di due atti di recupero per un valore di oltre 10 milioni di euro.

L’Agenzia delle Entrate aveva contestato alla società l’inesistenza del credito d’imposta utilizzato in compensazione, in quanto il progetto di ricerca e sviluppo non avrebbe avuto, secondo la ricostruzione operata dall’Amministrazione finanziaria, le caratteristiche previste dalla normativa che ha istituito il credito d’imposta per attività di ricerca.

In particolare, sarebbe mancato il requisito della novità del prodotto frutto della ricerca effettuata dalla società, che, secondo l’Agenzia delle Entrate, andrebbe inteso in senso assoluto, come novità per l’intero settore economico di riferimento.

Di segno contrario il giudice tributario di primo grado di Palermo che, accogliendo la tesi dello studio legale Giamportone, ha riconosciuto che il concetto di novità del prodotto frutto della ricerca va inteso, invece, in senso relativo, quindi, in relazione all’innovazione che è in grado di apportare per l’impresa.

Lo studio Giamportone ha, dunque, prospettato un’interpretazione della normativa sui crediti d’imposta ricerca e sviluppo diametralmente opposta a quella fornita dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dello sviluppo economico.